BASTA CAROVITA: NON SE NE PUÒ PIÙ
Mentre i profitti delle multinazionali schizzano alle stelle, le famiglie italiane affondano.
A settembre l’inflazione è volata al 4,2%, il livello più alto degli ultimi tre anni.
Energia +25,9%, alimentari +5,5%, affitti alle stelle e salari fermi al palo.
Non è “andamento fisiologico dei mercati”. È una scelta politica.
È il risultato di anni di deregolamentazione, di speculazione energetica, di salari da fame e di un fisco che colpisce i lavoratori e protegge i grandi capitali.
BASTA BUGIE
Ci dicono che “l’economia va bene”, ma intanto:
• Una famiglia tipo perde oltre 1.100 euro l’anno per il solo effetto dell’inflazione.
• I prezzi della spesa continuano a salire più della media.
• Sempre più nuclei chiedono sostegno alimentare perché non arrivano a fine mese.
NOI DICIAMO BASTA E VOGLIAMO
✅ Salario minimo a 10€ l’ora, legato alla contrattazione collettiva: sotto questa soglia non c’è lavoro, c’è sfruttamento.
✅ Controllo pubblico su energia e affitti: stop alla speculazione, blocco degli sfratti, limiti agli affitti brevi che svuotano i centri storici.
✅ Tassazione reale dei grandi profitti per chi guadagna miliardi in tempi di crisi.
✅ Riduzione dell’IVA sui beni di prima necessità: pane, pasta, latte ed energia domestica non possono essere beni di lusso.
✅ Piano straordinario per il potere d’acquisto: bonus sociali, sostegni al reddito e interventi immediati per chi è in difficoltà.
Il carovita non si combatte con gli sconti sul bollo o con le elemosine elettorali.
Si combatte con giustizia sociale, redistribuzione e coraggio politico.
LA SINISTRA E I SINDACATI DEVONO APRIRE SUBITO UNA VERTENZA GENERALE CON IL GOVERNO CONTRO IL CAROVITA
Non siamo spettatori. Se Francia e Spagna alzano la testa, l’Italia non può restare alla finestra. Prepariamoci: contro il carovita, per salari dignitosi, case accessibili e una vita che non sia soltanto sopravvivenza.
Noninlinea
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