Belpasso consuma più di quanto produce
Consumiamo per 467 milioni ma ne dichiariamo 360. 107 milioni spariscono ogni anno. Non è sfortuna. È il modello che abbiamo scelto.
Noi a Belpasso ci raccontiamo da anni la stessa storia: se il paese non va avanti è perché manca il lavoro. Non è vero. Il lavoro, in qualche forma, c’è. C’è Etnapolis, c’è Etnaland, c’è la logistica, c’è la zona industriale di Piano Tavola, c’è la zona commerciale,c’è la campagna, c’è l’artigiananto. Il lavoro c’è.
Il problema nostro è un altro, più scomodo da dire: il lavoro che c’è non produce ricchezza che resta qui. Produce scontrini. Produce i costi indiretti che altri generano e su cui altri guadagnano. Ma il valore aggiunto va altrove.
In Sicilia il reddito IRPEF medio nel 2023 è di circa 18.000 euro l’anno. In Italia è 23.650, in Lombardia 27.890. Noi, con Etnapolis ed Etnaland e le attività produttive dentro casa, stiamo un po’ meglio della media siciliana, ma sotto quella nazionale. La nostra stima per il 2024 è tra i 19.500 e i 21.000 euro pro-capite. Ma una media non dice nulla. Bisogna aprire il “cofano”. Noi l’abbiamo fatto.
Tabella 1 – Da dove viene il nostro reddito. Stima Belpasso 2024
| Tipologia di reddito | Peso % | Valore medio | Cosa significa per noi |
| Lavoro dipendente privato | 38-42% | 22-25.000 € | Commesse Etnapolis, magazzinieri. Lavoro stagionale |
| Stipendio pubblico | 18-22% | 28-32.000 € | Maestre, infermieri, comunali. Parte stabile |
| Pensioni | 25-28% | 16-18.000 € | Un quarto di Belpasso campa di INPS |
| Impresa / autonomo | 8-12% | 24-35.000 € | Artigiani, agricoltori, piccoli commercianti |
| Rendite fabbricati | 4-6% | 3-8.000 € | Affitti con rendite ferme agli anni ’80 |
| Rendite finanziarie | <1% | n.d. | Da noi non esistono |
Questa tabella è la nostra autobiografia. Noi per il 43-50% viviamo di trasferimenti: pensioni più pubblico. Non li produciamo, li amministriamo. L’altro 40% è lavoro dipendente privato a 22-25mila euro. Solo il 10% è impresa vera, quella che trasforma e produce valore aggiunto.
Noi produciamo scontrini, non filiere. E quando produci scontrini, chi si arricchisce è chi possiede la cassa, non chi ci sta dietro. L’utile di Etnapolis va a Milano, l’IVA va a Roma.
E neppure l’evasione da noi non è uguale per tutti. È un privilegio di chi può permettersela.
Tabella 2 – Chi evade davvero da noi
| Tipologia | Propensione nazionale | Nostra stima locale |
| Dipendenti privati | 2-3% | Bassa, 5% |
| Dipendenti pubblici | ~0% | Nulla |
| Pensioni | ~0% | Nulla |
| Impresa / autonomo | 35-40% | Altissima, 45-50% |
| Fabbricati | 20-25% | Media, 25% |
| Terreni agricoli | 40% | Alta, 40% |
Il pensionato al minimo non evade, non può. L’impiegato, la maestra di ruolo o precaria non evadono, non possono. Evade chi ha partita IVA, chi ha un capannone, chi affitta in nero. Il 90% dell’evasione da noi viene dal 10% dei soggetti. E li non si va a guardare.
Noi abbiamo provato a misurare quanto perdiamo ogni anno. Non per fare gli sceriffi, ma per capire l’ordine di grandezza. Abbiamo usato il metodo che usa l’Agenzia delle Entrate per i fabbricati fantasma: incrocio banche dati.
Tabella 3 – Quanto perdiamo ogni anno
| Indicatore | Come lo calcoliamo | Valore |
| Gap TARI | 12.140 utenze vs 13.580 contatori Enel | 1.440 case = 403.000 € evasi |
| Gap IMU capannoni* | 2.980 gruppo D accatastati vs 3.470 da ortofoto AGEA 2024 | 490 capannoni = 882.000 € evasi |
| Gap Addizionale IRPEF | 139 € noi vs 160 € media Sicilia | 595.000 € sotto media |
| Tax Gap consumi/redditi | 467 mln consumati vs 360 mln dichiarati | 107 mln mancanti = 24,6 mln evasi |
*Nota metodologica: il dato sui fabbricati D è una nostra stima elaborata su estrazione Catasto codice A766 gruppo D e conteggio da ortofoto AGEA 2024 – Geoportale Nazionale con metodo ex art. 19 DL 78/2010. Il dato ufficiale va richiesto a Ufficio Tributi Comune di Belpasso e Agenzia Entrate Direzione Provinciale Catania.
Totale: circa 26,5 milioni l’anno che non entrano. 936 euro per ogni abitante di Belpasso, neonati compresi. 936 euro sono le buche nelle nostre strade che non ripariamo, il TPL (Trasporto Pubblico Locale) che non abbiamo, le bollette della palestra e del Teatro comunale che ci spaventano.
Noi consumiamo per 467 milioni ma ne dichiariamo 360. 107 milioni spariscono. Non è sfortuna. È un meccanismo estrattivo: estrae valore da Belpasso e lo porta altrove.
Se vogliamo rompere questo sistema, noi dobbiamo almeno fare tre cose e dirle con nome e cognome: usare la ZES unica non per l’ennesimo deposito ma per agro-tech ed Etna DOC che alzi i salari da 22mila a 30mila; fare una IMU diversa, dove chi tiene un capannone sfitto paga di più di chi assume; chiedere lo status di comune attrattore perché se gestiamo 40 – 70 mila persone al weekend, una quota dell’IVA di Etnapolis deve restare a noi.
Perché finché continueremo a chiamare sviluppo un modello dove consumiamo più di quanto produciamo, continueremo a pagare noi il conto della ricchezza altrui.
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Nota
I dati, le tabelle e le stime contenuti nel presente articolo sono elaborazioni originali dell’autore su fonti pubbliche e istituzionali: MEF – Dipartimento Finanze (dichiarazioni IRPEF), ISTAT (spesa per consumi delle famiglie), Agenzia delle Entrate – Catasto (codice A766, categoria D), AGEA – Geoportale Nazionale (ortofoto 2024), Enel Distribuzione (numero POD), Comune di Belpasso (utenze TARI).
I valori relativi a ‘fabbricati fantasma’, gap TARI, gap IMU e tax gap sono da intendersi come stime di lavoro, con finalità di analisi economica e di proposta di policy, elaborate con il metodo di cui all’art. 19 D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010 (individuazione fabbricati non dichiarati). Non costituiscono accertamento tributario né accusa nei confronti di soggetti determinati, né attribuzione di condotte illecite a persone fisiche o giuridiche identificabili.
L’articolo è redatto nell’esercizio del diritto di critica e di cronaca economica ai sensi degli artt. 21 Cost. e 51 c.p., con base fattuale documentabile e con linguaggio riferito a categorie economiche generali. I dati ufficiali certificati sono disponibili presso l’Ufficio Tributi del Comune di Belpasso e presso l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Catania.
Nessun riferimento a singole imprese, persone fisiche o società presenti nei centri commerciali Etnapolis ed Etnaland è da intendersi come attribuzione di irregolarità fiscali. I riferimenti a tali attrattori riguardano esclusivamente gli effetti territoriali ed erariali del modello di sviluppo.
