BELPASSO, LA SAGRA COME PASSERELLA E IL FICODINDIA COME SCUSA.
10 anni di Sagra DOP. E poi?
L’Amministrazione comunale usa la sagra come passerella e i produttori come comparse.
Da regolamento 2025: 4 stand riservati ai produttori DOP. Quattro, su decine di bancarelle di panini e ceramiche.
Tutto in piazza perché la foto rende bene sui social. Taglio del nastro con i politici di turno, sbandieratori, ticket da 2 euro per il riso dell’alberghiero, cover band.
Quest’anno, però la sagra sarà in Piazza Duomo, perché la Villa Martoglio è disartrata per l’incuria dell’amministrazione comunale.
Eppure, a 70 km da qui, con lo stesso frutto: 2.000 ettari vocati, 200 mila quintali di produzione, 250 produttori che vendono a Torino e Berlino.
Lì la sagra è borsa merci, talk con Il Sole 24 Ore, contratti con la GDO.
Invece, qui da noi a Belpasso è solo una festa. Una festa di piazza. Un diversivo. Un weekend di folklore, certamente non un fatto economico.
Noi, invece, restiamo convinti che per creare ricchezza e posti di lavoro, Il ficodindia ha bisogno di un centro espositivo, di un centro di condizionamento e di mercati di sbocco. Non ha certo bisogno di un palco.
10 ANNI DI SAGRA SENZA FILIERA SONO IL FALLIMENTO DELLE VOSTRE SCELTE POLITICHE!
