Piano Tavola: Storia, Crisi e Rinascita di una Zona Industriale [4/4]
Inchiesta in 4 puntate sulla zona industriale di Belpasso (CT). Un dossier che ricostruisce la nascita del distretto sulla colata lavica del 1669, il crac di Elmec Elettromeccanica finito al Senato nel 2006, l’arrivo di Webuild con la fabbrica robotizzata Roboplant e il nodo delle ricadute occupazionali del protocollo Regione-Webuild.
Stai leggendo: [4/4 – Puntata conclusiva] Protocollo Regione-Webuild: un’occasione di lavoro che Belpasso non ha raccontato
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Protocollo Regione-Webuild: un’opportunità di lavoro per Belpasso che il Comune ha trascurato?
Il protocollo tra Regione Siciliana e Webuild Group prevede formazione e assunzioni per 7.000 lavoratori nei cantieri infrastrutturali siciliani. Ma il Comune di Belpasso dov’era?
23 novembre 2023. È una data che dovrebbe essere impressa nella memoria collettiva di Belpasso. Quel giorno, nella zona industriale di Piano Tavola, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini firmano un protocollo d’intesa per la formazione e l’impiego di migliaia di lavoratori nei cantieri infrastrutturali siciliani. Contestualmente, viene inaugurato Roboplant, l’impianto automatizzato per la produzione di conci per tunnel, e il Centro di addestramento avanzato di Belpasso, fulcro del programma “Cantiere Lavoro Italia”.
A distanza di quasi tre anni, però, sorge una domanda: quanto ha fatto il Comune di Belpasso per garantire che questa opportunità si traducesse in occupazione reale per i belpassesi?
Il protocollo d’intesa: cosa c’è scritto
Il protocollo tra Regione Siciliana e Webuild è un documento ambizioso. Ecco i punti chiave:
Obiettivi dichiarati:
· Promuovere investimenti nelle infrastrutture ferroviarie e stradali che Webuild sta realizzando in Sicilia;
· Formare personale specializzato da impiegare nei cantieri;
· Favorire l’avviamento al lavoro di giovani e disoccupati siciliani;
· Creare una filiera locale di competenze per le grandi opere infrastrutturali.
Il programma “Cantiere Lavoro Italia”:
Il protocollo si inserisce nel programma nazionale di Webuild, articolato in tre tipi di scuole:
· Scuola del Territorio: formazione di base in preassunzione;
· Scuola delle Professioni: formazione per specializzarsi, con contratto già dalla fase di formazione;
· Scuola dei Mestieri: corsi per operai specializzati.
I beneficiari del programma includono: disoccupati che vogliono riqualificarsi, lavoratori generici o già specializzati, giovani con licenza media o diploma, neolaureati.
Cosa offre Webuild:
Alle persone selezionate Webuild offre:
· Formazione di base in preassunzione;
· Formazione specialistica con contratto già attivo;
· Vitto e alloggio gratuiti nella fase di specializzazione;
· Certificazione delle competenze acquisite;
· Possibilità di impiego nei cantieri siciliani e nazionali del gruppo.
I numeri in Sicilia:
Secondo le dichiarazioni di Webuild e della Regione:
· 7.000 posti di lavoro stimati per realizzare gli 8 progetti strategici di Webuild in Sicilia (principalmente la linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina);
· 1.700 persone già impegnate al momento delle dichiarazioni (aprile 2024);
· Centro di Belpasso come fulcro della formazione regionale, con simulatori TBM e macchinari all’avanguardia;
· 6 corsi già avviati a Belpasso tra aprile e dicembre 2024, con altri 16 previsti per lo scavo meccanizzato.
Il ruolo della Regione:
La Regione Siciliana, attraverso il protocollo, si impegna a:
· Collaborare con Webuild per curare la formazione dei giovani;
· Fornire spazi dal proprio patrimonio per la formazione e l’orientamento al lavoro;
· Promuovere il programma presso i centri per l’impiego e le scuole siciliane;
· Monitorare l’andamento delle assunzioni e della formazione.
Il Centro di Belpasso: un’infrastruttura strategica
Il Centro di addestramento avanzato di Belpasso non è un dettaglio. È descritto da Webuild come:
· Il fulcro della capacità formativa del gruppo in Sicilia;
· Dotato di simulatori TBM (le “talpe” meccaniche per scavare tunnel) e macchinari all’avanguardia;
· Sede di docenza di esperti interni e professionisti esterni;
· Punto di riferimento per la formazione sullo scavo meccanizzato, una delle competenze più richieste nei cantieri infrastrutturali moderni.
Inaugurato il 23 novembre 2023, il centro è parte integrante del protocollo e rappresenta un investimento significativo di Webuild nel territorio.
La verifica: il Comune di Belpasso dov’era?
Abbiamo verificato il sito istituzionale del Comune di Belpasso e la Relazione Annuale del Sindaco Carlo Caputo (periodo giugno 2023 – agosto 2024, pubblicata il 4 ottobre 2024). Ecco cosa emerge:
· NON c’è alcun riferimento a Webuild, Roboplant o al protocollo Regione-Webuild nella relazione del Sindaco;
· NON ci sono menzioni di “Cantiere Lavoro Italia” o formazione per i cantieri infrastrutturali;
· NON ci sono protocolli o intese con Webuild Group;
· Il Comune menziona altri protocolli (con Ordine degli Ingegneri di Catania, Fondazione Carri di Santa Lucia, Plastic Free, Accademia di Belle Arti), ma nessuno con Webuild.
Il protocollo del 23 novembre 2023 è tra Regione Siciliana (Presidente Schifani) e Webuild Group (AD Pietro Salini). Il Comune di Belpasso non è parte contraente e non risulta aver firmato alcun atto correlato.
Elemento interessante: il Sindaco menziona nella relazione “controlli nei nuovi cantieri della Metropolitana nella frazione di Piano Tavola”. Questo dimostra che il Comune è a conoscenza dei cantieri infrastrutturali a Piano Tavola, ha un ruolo (limitato) di controllo, ma NON menziona la formazione, l’occupazione o il protocollo Webuild.
La domanda scomoda: il Comune ha promosso l’opportunità?
Un’amministrazione comunale attenta avrebbe potuto:
· Organizzare incontri pubblici per presentare il programma “Cantiere Lavoro Italia”;
· Collaborare con i centri per l’impiego locali per indirizzare i disoccupati belpassesi;
· Coinvolgere le scuole superiori del territorio per promuovere i corsi tra i giovani;
· Creare uno sportello informativo dedicato alle opportunità Webuild;
· Monitorare quante persone di Belpasso sono state selezionate e assunte.
Non risultano iniziative di questo tipo da parte del Comune di Belpasso.
Il Comune ha negoziato clausole a favore dei belpassesi?
In situazioni simili, alcuni comuni hanno negoziato con le grandi imprese:
· Quote di assunzione riservate ai residenti nel comune;
· Priorità nei bandi di formazione per i disoccupati locali;
· Convenzioni con le scuole per percorsi formativi dedicati;
· Monitoraggio congiunto delle assunzioni e della ricaduta occupazionale.
Non ci sono evidenze che il Comune di Belpasso abbia negoziato clausole di questo tipo con Webuild o con la Regione.
Il Comune ha utilizzato il protocollo per politiche attive del lavoro?
Un protocollo del genere potrebbe essere uno strumento per:
· Ridurre la disoccupazione locale;
· Formare giovani in competenze spendibili anche dopo la fine dei cantieri;
· Attrarre altre imprese del settore infrastrutturale;
· Creare un ecosistema formativo permanente.
Non risultano politiche attive del lavoro del Comune collegate al protocollo Regione-Webuild.
Un’opportunità trascurata?
La sensazione è che il Comune di Belpasso abbia subito passivamente il protocollo, senza cogliere l’opportunità di:
· Essere protagonista nella formazione e nell’occupazione locale;
· Garantire che i belpassesi avessero priorità nell’accesso ai corsi e alle assunzioni;
· Trasformare un investimento temporaneo (legato ai cantieri) in una risorsa strutturale per il territorio.
È possibile che l’amministrazione comunale abbia ritenuto il protocollo una questione “tra Regione e impresa”, senza ruolo per il Comune. Ma questa è una visione miope: i cantieri sono sul territorio comunale; l’impatto occupazionale (e sociale) ricade sui cittadini di Belpasso; il Comune ha il dovere istituzionale di tutelare gli interessi della comunità locale.
Cosa avrebbe potuto fare il Comune
Tavolo di coordinamento:
· Istituire un tavolo tra Comune, Regione, Webuild e centri per l’impiego;
· Definire obiettivi occupazionali per i residenti a Belpasso;
· Monitorare quante persone del comune vengono selezionate e assunte.
Sportello informativo:
· Aprire uno sportello dedicato per informazioni su “Cantiere Lavoro Italia”;
· Fornire assistenza per le candidature;
· Collaborare con i centri per l’impiego di Belpasso e comuni limitrofi.
Convenzioni con le scuole:
· Stipulare convenzioni con le scuole superiori di Belpasso e dell’hinterland;
· Promuovere percorsi formativi dedicati per gli studenti;
· Organizzare incontri di orientamento nelle classi.
Mozione consiliare:
· Presentare una mozione in consiglio comunale per prendere atto del protocollo;
· Chiedere alla Giunta di definire un piano di azione per massimizzare l’occupazione locale;
· Richiedere report periodici sulle assunzioni di belpassesi.
Comunicazione ai cittadini:
· Organizzare incontri pubblici per presentare le opportunità;
· Utilizzare il sito istituzionale e i social del Comune per diffondere informazioni;
· Collaborare con le associazioni di categoria e i sindacati per raggiungere i disoccupati.
Il confronto con altri comuni
Non è un caso che altri comuni siciliani, di fronte a grandi cantieri infrastrutturali, abbiano adottato approcci più attivi:
· Comuni lungo la tratta Palermo-Catania hanno negoziato clausole sociali con le imprese appaltatrici, E in passato anche il comune di Belpasso ha negoziato clausole sociali;
· Alcune amministrazioni hanno creato sportelli dedicati all’orientamento e alla formazione;
· Altri ancora hanno monitorato sistematicamente le assunzioni locali.
Belpasso, pur avendo sul proprio territorio un impianto strategico come Roboplant e il Centro di formazione avanzata, non risulta aver adottato iniziative simili.
Le conseguenze della passività
La passività del Comune rischia di avere conseguenze:
· I belpassesi potrebbero non essere informati delle opportunità di formazione e lavoro;
· Le assunzioni potrebbero privilegiare candidati di altri comuni più attivi;
· L’investimento di Webuild a Belpasso potrebbe non tradursi in benefici occupazionali per la comunità locale;
· Si perde un’occasione per ridurre la disoccupazione e formare competenze spendibili.
Cosa fare adesso
Non è troppo tardi per recuperare. Il Comune di Belpasso potrebbe ancora:
1° Chiedere un incontro con Regione e Webuild per definire un ruolo attivo;
2° Istituire un tavolo di coordinamento per monitorare le assunzioni locali;
3° Aprire uno sportello informativo dedicato a “Cantiere Lavoro Italia”;
4° Presentare una mozione in consiglio comunale per impegnare la Giunta ad agire;
5° Collaborare con i centri per l’impiego per indirizzare i disoccupati belpassesi;
6° Richiedere report periodici su quante persone di Belpasso sono state formate e assunte.
Conclusioni: un’opportunità da non sprecare
Il protocollo Regione-Webuild è un’opportunità significativa per Belpasso: 7.000 posti di lavoro stimati in Sicilia, un centro di formazione avanzata sul territorio comunale, corsi di specializzazione con contratto già dalla fase formativa.
Ma un’opportunità, se non colta, diventa un’occasione mancata. Il Comune di Belpasso ha il dovere istituzionale di garantire che i propri cittadini abbiano accesso a queste opportunità. Non farlo significa trascurare un’occasione di lavoro per i belpassesi.
La verifica della relazione annuale del Sindaco (giugno 2023 – agosto 2024) conferma: il Comune non ha menzionato Webuild, non ha firmato protocolli, non ha promosso iniziative collegate. La domanda resta aperta: quanto ha fatto davvero il Comune per garantire che questa opportunità si traducesse in occupazione locale? E, soprattutto: quanto farà da oggi in poi?
Resta inteso che siamo pronti a pubblicare le evenutali rettifiche che ci dovessero pervenire.
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