Futuro Nazionale – Anatomia di un movimento in Sicilia /8
Quanto prenderà nel 2027 – Scenari regionali
A luglio 2026, con i dati disponibili, Futuro Nazionale in Sicilia si colloca tra l’11 e il 14 per cento nei sondaggi regionali, con picchi del 18 per cento nelle province di Trapani, Agrigento e Caltanissetta e valori sotto l’8 per cento solo nel centro di Palermo e Messina. È l’unico soggetto in crescita senza esposizione televisiva, sostenuto da comunicazione diretta sui social e comizi territoriali.
La base elettorale è composta da giovani precari, ex elettori del Movimento 5 Stelle, pensionati con forte percezione di insicurezza, partite IVA impoverite. Un insieme di elettori orfani di rappresentanza che prima si divideva tra Lega e liste di protesta locali.
Futuro Nazionale sta assorbendo quell’area.
Tre scenari per le Regionali 2027.
Scenario uno, consolidamento al 9-10 per cento. Si verifica se il governo nazionale riesce a dare risposte visibili su controllo dell’immigrazione irregolare, sicurezza e avvio reale dei cantieri in Sicilia. In questo caso FN resta movimento di opinione, elegge un piccolo gruppo all’Assemblea Regionale Siciliana, ma non è decisivo.
Scenario due, più probabile oggi, crescita al 14-16 per cento. FN diventa decisivo per la formazione di qualsiasi maggioranza di centrodestra. In Sicilia il centrodestra non è mai stata un’alleanza ideologica, ma una coalizione di potere che tiene insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, liste civiche (l’avvicinamento di Sud chiama Nord detrmina la nascita di Controcorrente di La Vardera) . Se il centrosinistra unito si ferma al 35-38 per cento, il centrodestra vince solo con FN dentro o con un patto di desistenza. FN entrerebbe in giunta, probabilmente con deleghe su sicurezza e identità, primo caso di questo tipo in Italia. Sarebbe il precedente che aprirebbe a livello nazionale la discussione sull’alleanza.
Scenario tre, balzo oltre il 20 per cento. Si verifica in caso di crisi economica acuta, inflazione che riparte e disoccupazione giovanile siciliana che torna sopra il 45 per cento. In quel caso FN non tratta più da alleato minore, ma punta direttamente alla Presidenza della Regione. È lo scenario meno probabile oggi, ma non impossibile in una regione dove la sfiducia è strutturale.
Il pavimento elettorale di FN in Sicilia è intorno all’8 per cento, pari alla rabbia pura che non scende mai sotto una certa soglia. Il soffitto è intorno al 22 per cento, oltre il quale c’è l’elettorato moderato che ha qualcosa da perdere e resta con Fratelli d’Italia per paura del salto nel buio.
FN si alleerà con il centrodestra?
A livello nazionale Fratelli d’Italia oggi dice no, per ragioni di immagine europea. Ma la matematica parlamentare delle Politiche 2028 potrebbe costringerla. Se Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sommati non raggiungono la maggioranza, l’alternativa a un accordo con FN sarebbe un governo con il Partito Democratico (?). L’esito più probabile è un ingresso indiretto di FN nella maggioranza, con sottosegretariati e commissioni.
A livello siciliano l’alleanza è quasi certa. In Sicilia l’alleanza non è valoriale, è aritmetica. Il governatore uscente ha bisogno di FN per vincere, FN ha bisogno di entrare in giunta per dimostrare che può governare. Il patto sarà semplice: non rompere su sbarchi e nomine in cambio di assessorati e radicamento nei comuni.
La tattica di FN sarà in tre fasi.
Fino alle Regionali, fuoco amico contro Fratelli d’Italia da destra per prendere voti.
Alle Regionali, ingresso in giunta ma da azionista di maggioranza, pronto a far cadere tutto se non comanda.
Alle Politiche, o lista unica con Fratelli d’Italia con Vannacci capolista al Sud, o corsa autonoma per cannibalizzare la Lega e poi trattare da posizione di forza.
Il centrosinistra può vincere?
Oggi le possibilità sono sotto il venti per cento. Parte da un 35-38 per cento contro un centrodestra che unito supera il 60. Per ribaltare servono quattro condizioni simultanee: unità vera tra PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Controcorrente con un candidato civico credibile, non un parlamentare uscente, capace di parlare di sicurezza e confine dentro la Costituzione; contendere il lessico dell’appartenenza, dimostrando che senza legalità salta il welfare e senza controllo dei confini salta l’uguaglianza; ricostruire presenza territoriale con sezioni aperte in periferia e conflitto su temi materiali come acqua, sanità e trasporti; divisione del centrodestra tra Fratelli d’Italia e FN.
Senza queste condizioni, la traiettoria più probabile è centrodestra unito con FN dentro, centrosinistra sconfitto 60 a 40 e FN in giunta regionale.
Tabella – Scenari Sicilia 2027
| Scenario | % FN | Condizione | Esito |
| Consolidamento | 9-10% | PNRR visibile | FN non decisivo |
| Probabile | 14-16% | Status quo | FN in giunta |
| Balzo | 20%+ | Crisi economica | FN punta Presidenza |
| Pavimento | 8% | Rabbia strutturale | Sempre presente |
