Futuro Nazionale – Anatomia di un movimento in Sicilia /4
Chi può fermarlo in Sicilia – Chi argina e chi fa da autostrada
In Sicilia Futuro Nazionale trova un terreno particolarmente fertile per tre ragioni:
a) astensionismo strutturale che supera il cinquanta per cento;
b) percezione di insicurezza legata alla rotta migratoria;
c) sfiducia storica verso Palermo e Roma.
Nessun partito da solo può arginarlo. La partita si gioca sulla capacità di contendere la domanda di identità e protezione che il movimento intercetta.
Controcorrente di Ismaele La Vardera:
concorrente, non é argine. Controcorrente occupa lo stesso ecosistema di Futuro Nazionale. Propone un linguaggio diretto, anti-sistema, centrato su temi come sicurezza, critica al politicamente corretto e al multiculturalismo. Per questo non argina FN, ma gli prepara il terreno. Drena voti dall’area del disagio, soprattutto tra giovani precari e ceto medio impoverito che cercano qualcuno che parli chiaro, ma offre solo lo sfogo, non una comunità organizzata. Quando l’elettore si stanca dell’urlo senza sbocco, cerca chi promette di fare. Futuro Nazionale è lì.
A livello culturale, normalizzando l’idea che il problema centrale sia l’ideologia e non lavoro, mafia e servizi, Controcorrente legittima il frame che poi FN porta all’estremo.
Fratelli d’Italia:
è l’argine più solido contro Futuro Nazionale, ma è un argine elettorale, non culturale.
Elettoralmente lo contiene, ogni punto in più di FdI è un punto in meno per FN.
Culturalmente lo ha creato, È stata Fratelli d’Italia a prendere parole come remigrazione e sostituzione etnica, nate nel margine neofascista, e a portarle al centro del dibattito pubblico. Ora che il lessico è legittimato, l’elettore più arrabbiato sceglie chi quel lessico lo applica senza mediazioni.
In breve, FdI ha insegnato a dire certe cose, FN promette di farle.
Forza Italia: argine esaurito.
Forza Italia in Sicilia è stata a lungo egemone come partito della protezione materiale e della stabilità. Oggi è ridotta a comitato elettorale di notabili. Il suo elettorato (pensionati, partite IVA benestanti, ceto impiegatizio) cerca stabilità, Europa ed euro. Non coincide con il bacino di FN, che parla a chi non ha nulla da stabilizzare. FI trattiene un sei-otto per cento di moderati che altrimenti andrebbero a FdI rafforzandola contro FN. Quando FI si esaurirà del tutto, quel voto si dividerà tra astensione e FdI, indebolendo comunque il fronte governativo.
Lega: da apripista a donatore.
La Lega in Sicilia ha sdoganato il registro più duro su immigrazione e sicurezza, con slogan come ruspe e porti chiusi, senza mai radicarsi davvero sul territorio. Non ha sezioni, non ha classe dirigente locale stabile. Essendo andata al governo con forze diverse, ha perso credibilità presso l’elettorato più radicale. Oggi i suoi voti, i suoi militanti e il suo frame stanno migrando verso FN, percepito come più coerente perché esterno e guidato da una figura militare.
Alleanza Verdi Sinistra: argine controproducente se parla solo a se stessa.
AVS dovrebbe essere l’antidoto culturale sui temi di uguaglianza, ambiente e diritti previsti dall’articolo 3 della Costituzione. In Sicilia è elettoralmente marginale e rischia di essere controproducente se non costruisce un linguaggio capace di parlare alle periferie. Quando parla solo di accoglienza mentre a Librino manca l’acqua o a Gela chiude l’ospedale, conferma il frame avversario secondo cui “la sinistra pensa agli altri e non a noi”. Confondere la domanda di sicurezza con colpa morale regala voti a FN, spingendo la domanda identitaria fuori dal perimetro costituzionale.
Sud chiama Nord: diga locale temporanea.
Il movimento di Cateno De Luca è diverso. Ha radicamento amministrativo, è percepito come sindaco sceriffo che presidia il territorio e offre protezione materiale. Dove è forte, in particolare nel messinese, FN fatica perché il bisogno di protettore è già occupato. Il suo frame però è localista, prima i siciliani contro Roma, che compete con prima gli italiani di FN. È una diga che tiene finché c’è il leader. Senza De Luca, il suo elettorato orfano cercherà il soggetto più simile, e il più simile è FN, non il PD.
Partito Democratico: l’argine assente che potrebbe diventarlo.
Il PD in Sicilia oggi non argina FN perché non intercetta le quattro domande che FN intercetta: sicurezza materiale, status simbolico, comunità e sovranità percepita. Ha ceduto il dizionario, per anni dire patria, confine, sicurezza e merito in una sezione è stato percepito come spostamento a destra. Ha smesso di fare mediazione territoriale, chiudendo sezioni in periferia. È percepito come parte del palazzo romano. Potrebbe tornare ad arginare a tre condizioni: contendere il lessico della patria dentro la Costituzione, spiegando che il confine è necessario per garantire uguaglianza e diritti a chi è dentro, che la sicurezza è un diritto previsto dagli articoli 2 e 3; tornare territorio con sezioni aperte nelle periferie e lavoro di quartiere; trasformare la rabbia in conflitto legittimo contro cause reali come Regione che non spende i fondi, servizi tagliati e precariato, invece di lasciare che la rabbia venga incanalata contro il più debole.
Tabella: Nessuno argina da solo. La tabella distingue argine elettorale e culturale.
| Partito | Argina elett.? | Argina cult.? | Ruolo |
| FdI | SÌ – Forte | NO | Rallenta ma legittima |
| FI | NO | NO | Trattiene moderati |
| Lega | NO dona voti | NO apripista | Donatore |
| AVS | Solo 4% | NO controprod | Benzina FN |
| SCN De Luca | SÌ locale | NO | Diga di sabbia |
| Controcorrente | NO | NO radicalizza | Apripista |
| PD | NO oggi | Potrebbe | Motivo esistenza FN |
In sintesi, in Sicilia nessuno contende tutte e quattro le domande insieme dentro la Costituzione. Fratelli d’Italia ne contende una, Sud chiama Nord un’altra a livello locale, Controcorrente ne radicalizza una senza sbocco. Futuro Nazionale le tiene insieme, anche se con risposte fragili sul piano costituzionale. Per questo vince. L’unico argine efficace sarebbe un soggetto che tenga insieme sicurezza, lavoro, comunità e confine nel rispetto di dignità, uguaglianza e legalità.
